Utente: elisina
Elisa, qui e là.

A noi piace

gli applausi a teatro, il rumore della pioggia sul tettuccio della macchina, il viaggio, i cieli azzurri e le nuvole dalla forma strana, l'odore dei colori ad olio, le macchine fotografiche, leggere il giornale davanti ad un caffè, le mongolfiere, le cartine geografiche, camminare a piedi nudi sull'erba, essere baciate insistentemente, le belle sorprese, le lettere, gli ombrelli colorati, le orchidee, dormire in due, sentire che tutto andrà bene. E molte altre cose.

A noi non piace affatto

sentirci deboli, piangere davanti a qualcuno, avere paura, le melanzane, i cattivi pensieri, i capelli che si arruffano, dormire da sole, le persone maleducate, avere i piedini bagnati, le brutte sorprese, ripetere lo stesso errore due volte, comportarci da stupide, gli addii, le nostre insicurezze, sentire che tutto andrà male.

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giovedì, 12 novembre 2009

miss you already

Bologna, ti chiedo scusa.
Prima di partire ero un pò nervosetta, magari avevo persino la suina, mi ero arrabbiata e per un paio di giorni mi sei stata proprio sul cazzo, ma ti voglio bene, sei una città graziosa, e non è colpa tua se non hai un bar decente, e se la gente è brutta, e se quei quattro canali che avevi te li hanno sotterrati.
Facciamo così: tu mi perdoni se sono stata ingrata, e io ti perdono se sei fatta male.
Mi pare un buon accordo e fossi in te lo accetterei.
Ma se soltanto le giornate olandesi non fossero volate a quella maniera!
I giorni sono passati assurdamente veloci, come se uno stramaledettissimo gnomo tenesse il suo dannato gnomo-dito premuto sul pulsante fast forward, ed io non potessi farci nulla.
Dipende dalla felicità, immagino, dalla voglia di non tornare che avvicina il ritorno, e credo anche da certi sonnellini di sedici ore, sì.
Incontrarsi alla stazione di Amsterdam, trovarti mentre fumi una sigaretta e tieni in mano tanti tulipani bianchi.
Abitare una casa di legno di un tale di nome Hans, cucinare la pizza e fare suonare l'allarme, svegliarsi alienatissimi e sorprendersi di dove ci si trova, del bel soffitto a travi bianche, del lettone con il piumone blu, di essere insieme.
E poi girare sempre in bicicletta e amare la nebbia densa della sera, le foglie gialle nell'acqua, i caffè meravigliosi, i mulini a vento, il micio di Latei...
22:33 | link | commenti (2)

Commenti
#1    14 Novembre 2009 - 10:29
 
Caspita, che bel viaggio... L'Olanda è il paese in Europa con minor disoccupazione. Io proverei a mandare laggiù qualche curriculum, così, tanto per non pensare ai quattro canali sotterrati di Bologna. Ciao!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ElisinoB

#2    15 Novembre 2009 - 14:36
 
Che bello lasciare il mio terribile contratto a tempo indeterminato per lavorare in Olanda...suona così poetico... :)
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