Utente: elisina
Elisa, qui e là.

A noi piace

gli applausi a teatro, il rumore della pioggia sul tettuccio della macchina, il viaggio, i cieli azzurri e le nuvole dalla forma strana, l'odore dei colori ad olio, le macchine fotografiche, leggere il giornale davanti ad un caffè, le mongolfiere, le cartine geografiche, camminare a piedi nudi sull'erba, essere baciate insistentemente, le belle sorprese, le lettere, gli ombrelli colorati, le orchidee, dormire in due, sentire che tutto andrà bene. E molte altre cose.

A noi non piace affatto

sentirci deboli, piangere davanti a qualcuno, avere paura, le melanzane, i cattivi pensieri, i capelli che si arruffano, dormire da sole, le persone maleducate, avere i piedini bagnati, le brutte sorprese, ripetere lo stesso errore due volte, comportarci da stupide, gli addii, le nostre insicurezze, sentire che tutto andrà male.

siti

fotografie
internazionale
lonely planet
overland
andrea pazienza
francesco musante
yoshitomo nara
exploding dog

le vite degli altri

enrico brizzi
friday prejudice
gracer
jonson been
julia
madame de valmont
messy corner
ozren
polaroid
polpetta blog
sciroppato

counter

visitato *loading* volte


Free Guestmap from Bravenet.com 


fotografie

www.flickr.com

commenti

elisina in Ma quanto sono belle...
utente anonimo in Ma quanto sono belle...
jonsonbeen in Ma quanto sono belle...
elisina in Ma quanto sono belle...
jonsonbeen in Ma quanto sono belle...
utente anonimo in Ma quanto sono belle...
utente anonimo in Ma quanto sono belle...
ElisinoB in Ma quanto sono belle...
utente anonimo in piccola e nera
elisina in piccola e nera

archivio

oggi
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
--- 2006 ---
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
--- 2005 ---
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
--- 2004 ---
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
--- 2003 ---
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003
gennaio 2003
--- 2002 ---
dicembre 2002

scrivo

autocritiche e simili
dei fantasmi
dei fatti quotidiani
dei piccoli piaceri
dei viaggi
della fantasia
della musica
della politica
della tenerezza
dello studio
dell amore e di altri demoni
del blog
del futuro
del lavoro
del passato
del web
di bologna
di quando mi fanno incazzare
di quel che sta intorno
fotografie
l
u
Home » Agosto 2009
lunedì, 24 agosto 2009

ConigliettoExpress


Un pò di febbre, il nasino che gocciola, e fuori dalla finestra agosto che finisce nel suo splendore di sole e aria appena appena più fresca.
Ma la malattia che arriva di lunedì è simpatica, e mi da il tempo di fare tante cose, di scrivere i miei stupidi articoletti, di sbaciucchiare Polpetta, di leggere il giornale, di riposarmi.
Di ripensare, anche, a quanto sia stata bene in queste ultime giornata in cui abbiamo giocato a fare i bambini, tra pedalò, feste medievali, e urla micidiali sulle montagne russe di mirabilandia.
Volevo dire ad una certa persona che non importa se non mi ha portata sul ConigliettoExpress, sono stata così felice...
13:52 | link | commenti (1)
lunedì, 17 agosto 2009

vocabolario

2009Vorrei riuscire ad annotare tutto, per bene, in rigoroso ordine sparso. Ma non si può, je le sais.
Sono condensate troppe cose in questi giorni, e ci sono troppi chilometri a separare Bologna da Danzica, per riportare tutto qui.
Ci siamo accorti tardi, ed è buffo, che tutto questo intero viaggio era in realtà una scientifica attraversata d'Europa, dal Mediterraneo al Mar Baltico: si vede guardandolo d'insieme, con le linee tracciate su una mappa.
In mezzo ci sono state le frontiere slovene, croate, ungheresi, e talmente tanti controlli di passaporto da farti sentire in piena guerra fredda.
Mi chiedo se il tenerissimo ragazzo tunisino portato giù dal treno in piena notte dalla policija croata, sia mai riuscito ad arrivare allo Sziget Festival come voleva. Noi, a Budapest, non l'abbiamo più incontrato.
Lo abbiamo pensato spesso, però, gironzolando con la bicicletta sotto il sole di una città bella da far ammattire, combinata in modo da sembrare una via di mezzo tra Praga e Istanbul e persino Riga.
Quanto era bello stare appiccicati nell'acqua caldissima delle terme di Széchenyi... e ricordarle, poi, nella pioggerellina di Cracovia, davanti ad un gulash incredibile, preparato dalle manine sante della Nonna Lampone?
Ripartirei adesso, riprenderei ancora la macchina per farsi in due giorni i mille chilometri di Breslavia-Danzica e ritorno, e attraversare di nuovo tutta la Polonia dal fondo alla cima, in mezzo a boschi di cervi e cicogne, e lanciare gridolini di gioia ad ogni avvistamento...
E arrivare sul Baltico di sera, stanchissimi e orgogliosi, trovare una stanza nella bellissima casa dell'amante di Copernico, affacciarsi alla finestra e commuoversi per la bellezza struggente di Ulica Mariacka, per il suono dei violini che si spande, per l'odore di cannella, le lucine bianche dei caffè. Tu.
La definizione di felicità.





11:24 | link | commenti (3)
lunedì, 03 agosto 2009

Ci si stende finalmente al sole, sulla sabbia, ci si riempie di tacos e spritz fino a dire le preghierine, si conosce la mamma del re dei dancefloors, si dorme bene sognando pecorelle (tu), ci si sveglia felici sentendo farneticare di pecorelle (io). Colazioni con il giornale a metà. Bologna-Ravenna-Rimini-Bologna.
Si prenotano treni che ci faranno svegliare a Budapest, e aerei di ritorno che partono dalla Polonia.
In mezzo, tra l'Ungheria e Wroclaw, chissà quante cose.
Treni che attraversano i Carpazi, voglia di arrivare a Danzica, baci, amore, e agendine da riempire.
18:52 | link | commenti

Template by Splinder
Splinder logo
ultimi post | tag | utenti online | foto | video | audio
crea il tuo blog gratis su Splinder | scopri il nuovo cinema.it