







Sono le dieci di sera, ci vorrà una notte intera per arrivare a Vienna, e io ne sono entusiasta, immaginando ore ed ore di pensieri e sogni, cullata dallo sferrragliare sulle rotaie.
La signora austriaca addetta alla toilette è grassa e fuma come un omaccione. Riscuote i miei 50 centesimi con la faccia più cattiva che io abbia mai visto, poi, siccome sbaglio e mi infilo in quella riservata ai fumatori, lei mi insegue e mi sgrida in tedesco strettissimo.
la che sarà la nostra casa praghese è al numero 6 di una piccola strada ciottolosa che si chiama Voršilská, nel centro più centro della città, tra la Nunziatura apostolica e l'ambasciata messicana.