
Ho passato una settimana immersa nell'acqua azzurra, galleggiando immobile con la faccetta in sù e guardando gli aerei tagliare a metà il cielo (e bisogna dire che gli aerei che tagliano a metà il cielo lasciando la loro codina bianca sono tra le cose più belle che esistano)Sono seduta con aria già vacanziera alla mia scrivania in Prefettura, guardo fuori dalla finestra immensa i goccioloni cadere apparentemente lenti e penso che domani sarò a centinaia di chilometri da qui.
Da questo ufficio a cui mi sono affezionata, dalle persone a cui ho iniziato a volere bene, dai caffè del mattino, da tutte le piccole abitudini lavorative che si lasciano quasi a malincuore...
Il programma della settimana prevede la lettura di Romanzo Criminale, mangiare un sacco di pesche, studio sporadico, immersioni in mare color tuchese, sonni infiniti, nessuna relazione sociale, scientifica e metodica esposizione solare, totale assoluto cazzeggio.
Penserò a tutte le cose dolci che mi aspettano qui, a tutte quelle che ho passato e che sono la promessa di mille altre. Penserò ai giretti del sabato mattina in centro, ad una certa serata al mare con in cielo i gabbiani cadenti e le stelle non cadenti, con la luna rossa riflessa sull'acqua, sotto i piedi la sabbia fredda, affianco la voce che preferisco, e in aria il rumore ovattato di gente che balla.
E' incredibilmente bello partire con in mente tutto questo.