
E' con grandissima soddisfazione e amore civile che constato l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. 
Dalla mia amata aula studio guardo la vetrata che dà sul giardino e mi crogiolo nel silenzio. Per un qualche buffo motivo oggi a studiare qui non è venuto nessuno, ci sono solo io e si sente unicamente il tic tac della tastiera. Sembra che debba piovere da un momento all'altro e non mi dispiace nemmeno perchè il mio umore è abbastanza buono tanto che poco fa, piena di propositi positivi, sono persino passata in biblioteca a prendere il libro di Andreatta per l'esame.
Eppure il libro ora è sul tavolo e improvvisamente non ho piu' alcuna intenzione di aprirlo. Starei invece ore ed ore a fissare la fontana di pietra di là dal vetro, che è verde di muschio e sputa piccoli zampilli dove gli uccelli del giardino fanno il bagno. A vederla cosi potrebbe avere quarant' anni, ma anche cento o mille. Mi pare bellissima e decadente, come un quadro di klimt che luccica d'oro ma parla di vita e di morte.